Promesse mai mantenute e la seconda domanda

Non vi capita di assistere a delle scene che sono così inaccettabili da farvi sentire in colpa per il solo fatto di esserne testimoni?

A me è successo leggendo l’articolo sulla Stampa di domenica in cui si narra dell’incontro fra Berlusconi e Bob Geldof.

silvio e bobGeldof, in rappresentanza della ONG One, chiedo conto a Berlusconi dello status sui promessi aiuti per l’Africa. Ecco la domanda puntuale:

Signor presidente, vado subito alla sostanza. Lei è lo statista di più lungo corso del G8. Nel 2001, a Genova, avete creato il Fondo Globale per l’Hiv/Aids, rendendo disponibile una terapia salva vita gratuita per 3 milioni di persone in Africa. Quindi ha partecipato al vertice di Gleneagles, dove vi eravate impegnati ad investire in aiuti lo 0,51% del Prodotto Interno Lordo entro il 2010, e lo 0,7% entro il 2015: l’Italia, al momento, ha mantenuto solo il 3% di questa promessa. Dalle speranze di Genova siamo passati alla delusione di Gleneagles: non sente il peso di questa responsabilità?

Berlusconi prima cerca di prenderla alla lontana, dicendo che ha dei grandissimi piani, ma Geldof lo incalza e quindi il nostro Presidente del consiglio ammette:

Mi dispiace di non aver mantenuto le promesse, ci siamo fatti prendere da tutte le cose che ci sono cadute addosso. La crisi, il terremoto. Abbiamo anche una situazione di forte contrasto con l’opposizione, giudici che ci attaccano…

Geldof incredulo risponde:

Ma questa, signor presidente, non è una discussione sui media o il sistema giudiziario: stiamo parlando di gente povera che non ha difese

A questo punto Silvio è alle strette e interviene Letta per metterci una pezza. E dice che il premier sicuramente prenderà atto delle istanze di One e prenderà provvedimenti.

Geldof si stizzisce e parla chiaro a Berlusconi:

E’ una questione di credibilità. Credibilità politica. Lei rischia di diventare il “Signor 3%”, quello che mantiene solo il 3% delle sue promesse

L’incontro prosegue ed è tutto documentato nell’articolo di Calabresi che consiglio vivamente di leggere

Da dove nasce il mio senso di disagio:

1) ma è possibile che l’Italia deve passare per un Paese inaffidabile che prende impegni che non può o non vuole mantenere?

2) ma è possibile che Geldof abbia fatto quello che NESSUN giornalista riesce o vuole fare in Italia e cioè fare una normale intervista a Berlusconi in cui fa la seconda (almeno) domanda. Questa è la dimostrazione di come sia possibile e facile mettere a nudo la totale debolezza e vacuità nel programma politico di Berlusconi (slogan a parte)

3) Geldof, involontariamente, mi fa pensare che Berlusconi è l’unico di tutti i primi ministri del G8 ad essere ancora in carica dal 2001.  In tutti gli altri Paesi c’è stato un ricambio. Qui NO.

-991 alla partenza

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2 risposte a “Promesse mai mantenute e la seconda domanda

  1. Mi sentirei in colpa se avessi contribuito ad averlo come Primo Ministro.
    Sono dispiaciuto per l’Italia ma quando si è minoranza non possiamo sentirci responsabili degli atti della maggioranza.

  2. sono qui per dirvi tutt’altro io amo le armivorrei tanto entrare nelle forze sono affascinato da tutti i corpi come posso fare per realizzare il mio sogno…immagino e mi piace molto ma so che e molto difficile entrare…ma voglio provare anche se sono molto sfiduciato ma ho 18 anni e mai dire mi nella vita ma tutta questa fortuna non lomai avuta. ma chissà

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